5 interessanti campi di applicazione per incubatori a CO2

180730-BIN-co2-incubatori-applicationsIn tutti i settori della ricerca medica, che prevedono l’allestimento di colture cellulari in modo sterile ed accurato, un importate ruolo viene svolto dagli incubatori a CO2. Tali apparecchi tengono lontani dalle colture microbi indesiderati, garantendo così condizioni ideali di crescita. I diversi modelli di incubatori a CO2 propongono approcci differenziati alla prevenzione della contaminazione nel vano di crescita. Nel presente contributo avrete modo di conoscere quei dettagli del prodotto a cui si dovrebbe prestare particolare attenzione al fine di conseguire il migliore risultato in diversi campi quali la terapia con cellule staminali, la medicina rigenerativa e la chirurgia plastica.

Gli incubatori a CO2 garantiscono condizioni ottimali per:
1. Incubazione di cellule epiteliali umane per trapianti di pelle vitali per la sopravvivenza
2. Lotta alle malattie nella ricerca sulle cellule staminali
3. Applicazione della terapia a base di cellule staminali quale effettiva alternativa alle operazioni
4. Chirurgia plastica, terapia anti invecchiamento, guarigione delle lesioni e trattamenti dermatologici
5. Riproduzione di cellule epiteliali umane per processi di guarigione nella medicina rigenerativa

1. Gli incubatori a CO2 consentono la crescita di cellule epiteliali umane per trapianti di pelle vitali per la sopravvivenza

La medicina rigenerativa rientra tra i campi più promettenti della ricerca moderna. Grazie al ripristino di cellule malfunzionanti possono essere guariti tessuti andati distrutti od organi danneggiati. A tale scopo, al paziente viene prelevata la pelle che è sottoposta a riproduzione nell’incubatore a CO2, per essere, poi, successivamente reimpiantata. Per chi ha subito ustioni molto estese questa nuova terapia significa una vera e propria svolta epocale, poiché è così possibile evitare la formazione di profonde cicatrici, come avviene nelle tradizionali procedure di trapianto.

La produzione di pelle umana è una procedura complessa e dispendiosa, e presuppone condizioni di estrema sicurezza. Fino ad oggi il personale doveva sottoporsi a complesse procedure di disinfezione prima di potere entrare nella “camera bianca”, in cui si trovano gli incubatori a CO2. Poiché il fabbisogno di cellule epiteliali prodotte artificialmente è assai difficile da soddisfare, i tecnici si sono messi alla ricerca di una soluzione più efficiente. Infine, sono giunti all’idea di integrare l’incubatore a CO2 direttamente nell’isolatore. Il tal modo il personale del laboratorio può lavorare decisamente più a lungo nel locale degli incubatori a CO2, senza per questo accrescere il rischio di contaminazione.

 

2. Lotta alle malattie nella ricerca sulle cellule staminali

I progressi compiuti nella ricerca sulle cellule staminali sono d’importanza decisiva per debellare le malattie e in special modo per la terapia del cancro. Con la terapia a base di cellule staminali si possono ripristinare o sostituire cellule e organi danneggiati, servendosi di tessuti coltivati in vitro. La ricerca sulle cellule staminali costituisce in tal modo la base scientifica della medicina rigenerativa. Condizioni asettiche e massima sicurezza rivestono un ruolo essenziale nella manipolazione di colture cellulari. Pertanto, il vostro incubatore a CO2 dovrebbe disporre della funzione di auto-sterilizzazione. Essa riduce al minimo assoluto il rischio di una potenziale contaminazione esterna. 

 

3. Applicazione della terapia a base di cellule staminali come alternativa concreta alle operazioni

La medicina rigenerativa, nella forma della terapia a base di cellule staminali, è riuscita a rivoluzionare la ricerca cardio-chirurgica. Nel frattempo la terapia in base a cellule staminali viene sempre più preferita alle operazioni a cuore aperto. Il processo può essere descritto come segue: formazioni tissutali o cellulari vengono fatte crescere in incubatori a CO2 e applicate al paziente mediante trapianto cellulare. Per produrre tali cellule staminali vi sono due possibilità:

  1. Al paziente vengono prelevate cellule corporee proprie, che poi saranno riprodotte nell’incubatore a CO2.
  2. Tessuti vivi, quali valvole cardiache o vasi sanguigni, vengono coltivati completamente nell’incubatore a CO2.

Per il processo di riproduzione delle cellule staminali nell’incubatore a CO2 è molto importante la successiva sterilizzazione. Nel caso ideale l’incubatore a CO2 è dotato di una sterilizzazione automatica ad aria calda. Nel suo complesso il ciclo di sterilizzazione deve soddisfare i requisiti della farmacopea europea.

 

4. Incubatori a CO2 per chirurgia plastica, terapia anti-invecchiamento, guarigione di lesioni e trattamenti dermatologici

Gli incubatori a CO2 sono anche strumenti importanti per la terapia autologa personalizzata a base di cellule staminali. In questo approccio terapeutico, le cellule del corpo di un paziente vengono opportunamente trattate e impiegate per la chirurgia plastica, la terapia anti-invecchiamento, la guarigione di lesioni o trattamenti ortopedici e dermatologici. Dopo il prelievo dei tessuti, segue l'estrazione e l'isolamento delle cellule staminali. In tale fase sussiste un rischio di contaminazione, ragion per cui vengono effettuati completi test di sterilità nell’incubatore a CO2, dove, successivamente, avverrà la riproduzione delle colture cellulari. Infine, prima che le cellule siano reimpiantate nel paziente, si conducono dei test genetici nell’incubatore a CO2 per garantire la massima sicurezza.

 

5. Gli incubatori a CO2 moltiplicano le cellule epiteliali umane per processi di guarigione nella medicina rigenerativa

Il trattamento di pazienti affetti da ustioni di ampie dimensioni pone la moderna medicina di fronte a molteplici sfide. Per aiutare i pazienti dei Centri ustioni tedeschi, i dipendenti del DIZG producono colture cellulari autologhe. Questi tessuti epiteliali per trapianti, coltivati in incubatori a CO2, vengono impiegati per pazienti con ustioni di secondo e terzo grado, il che corrisponde fino al 60 % della superficie corporea. Spesso la medicina rigenerativa rappresenta l’unica possibilità di guarigione.

In sede di produzione ovvero di riproduzione di colture cellulari, il vostro incubatore a CO2 dovrebbe prevedere un basso rischio di contaminazione. Spesso le ventole installate negli incubatori tradizionali, nonché le ampie superfici dei ripiani e le strutture interne a sé stanti comportano, invece, un elevato rischio di contaminazione, vale a dire un enorme pericolo per la salute dei pazienti.


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